TitoloLa serenata
NumeroL74 – RZ (Catalogo delle opere di Zandonai) 103
Autore del testo Vittoria Aganoor (1885-1910)
Luogo e data di composizioneSacco (Rovereto, TN), 15.10.1903
Indicazioni supplementariVersione per Orchestra, Pesaro, 01.02.1931. Zandonai predisporrà l’orchestrazione di questa lirica come pezzo centrale di un trittico denominato: Tre Liriche per Canto e Orchestra d’archi (con Mistero L84 e Nera Nerella, il cuore è un bambolino L101)
Dedica
LinguaItaliano
OrganicoVoce e pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitFa maggiore
Ritmo incipit3/4
Tempo o indicazione agogica incipitTranquillo (semiminima = 66)
Numero battute47
Limite graveMi3
Limite acutoLab4
Estensione complessiva11ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)in Quaderno milanese, assemblato nel 1903-1904, (19 di 20 liriche), partitura vergata a penna su 4 pp.
Edizione (Editore, luogo, anno)E1: Pizzi & C. — Bologna, 1920 (poi: rilevatario F, Bongiovanni — Bologna, 1924)
E2: Edizioni Curci, Milano, 2021
Testo integraleLe cose belle che volevo dirti/
se l’è bevute il mare;/
bisognava di perle a popolare/
le sue squallide sirti.//
Le parole più tenere e amorose/
che ti volevo dire/
se l’è rubate il lido per fiorire/
le sue siepi di rose.//
E quelle che il desio non dettò, quelle/
dell’anima, incorrotte…/
O mia dolcezza, le ghermì la notte/
per vestirsi di stelle.
Informazioni su testo poeticoin Leggenda eterna | Intermezzo – Risveglio (I ed. 1900), Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1903, p.253-254
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