TitoloSi j’etais roi (S’io fossi re)
NumeroIII, 26
Autore del testo Victor Hugo
Luogo e data di composizione
Indicazioni supplementaripubblicato in La lira italiana / collezione di pezzi da camera / dei / migliori autori / serie XVII
Dedicaà mon frère Pietro Falchi
Linguafrancese / italiano (trad. Francesco Mancini)
Organicocanto e pf
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitLa bemolle maggiore
Ritmo incipit4/4
Tempo o indicazione agogica incipitAndante (semiminima=60)
Numero battute72
Limite graveMi3
Limite acutoLa4
Estensione complessiva11ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)
Edizione (Editore, luogo, anno)Lucca, Milano (n. ed. l25468l)
Testo integraleEnfants si j’étais roi                         
Je donnerais l’empire,
Et mon char et mon sceptre
Et mon peuple à genoux.
Et ma couronne d’or 
Et mes bains de porphire                  
Et mes flottes à qui la mer
Ne peut suffire.
Pour un regard de vous.
Enfants si j’étais Dieu
La terre l’air avec les ondes             
Les anges les Demons
Courbés devant ma loi                      
Et le profond Chaos                          
Aux entrail les fecondes                    
L’éternitè, l’espace                           
Et les cieux et le mondes                  
Pour un baiser de toi.                       
 

Fanciulla io fossi re
Il mio regno al tuo piè
Porrei lo scettro, il cocchio
E il popolo in ginocchi                                 
Il serto regio
Il pregio de’ bagni
Il denso stuolo di mie navi
A cui ‘l mare Angusto appare
Per un tuo sguardo.              
Fanciulla io fossi Dio,
Darei la terra, l’aria
L’angelo buono e il rio
Prostrati al cenno mio,         
Di tanti astri la varia mole,  
del tempo il volo,
Il caos gli azzurri veli
Di mille cieli.
Per un tuo bacio sol.
 
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