TitoloChant du crépuscule (Canto del crepuscolo)
NumeroIII, 7
Autore del testo Victor Hugo
Luogo e data di composizioneante 1878
Indicazioni supplementari
Dedicaà mon ami Augusto Rotoli
Linguafrancese / italiano (trad. Francesco Mancini)
Organicocanto e pf
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitMi maggiore
Ritmo incipit6/8
Tempo o indicazione agogica incipitAndantino con moto (semiminima=60)
Numero battute118
Limite graveMi3
Limite acutoSol4
Estensione complessiva10ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)
Edizione (Editore, luogo, anno)Ricordi, Milano (n. ed. q45451q)
Testo integraleL’aurore s’allume,                            
L’ombre épaisse fuit;
Le rêve et la brume
Vont où va la nuit;
Paupières et roses
S’ovrent demi-closes;                       
Du réveil des choses
On entend le bruit.
Tout chante et murmure,
Tout parle à la fois,                          
Fumée et verdure,                             
Les nids et les toits;                          
Le vent parle aux chênes,                 
L’eau parle aux fontaines;               
Toutes les haleines
Deviennent des voix.
Tout reprend son âme,                      
L’enfant son hochet,                         
Le foyer sa flamme,                          
Le luth son archet;                            
Folie ou démence,                             
Dans le monde immense,                  
Chacun recommence
Ce qu’il ébauchait.
Qu’on pense ou qu’on aime,
Sans cesse agité,                               
Vers un but suprême,                        
Tout vole emporté;                            
L’esquif cherce un môle,                  
L’abeille un vieux saule,                   
La boussole un pôle,
Moi la verité.
 
 

L’aurora – s’indora
Che l’ombra – disgombra;
Disparvero i sogni, la notte, l’algor.
Si schiudono a mille
E rose e pupille;
Del mondo ridesto si sente il romor.
Un alito, un detto,
S’inalza un profumo
Dal verde, dal fumo – dal nido, dal tetto.
Susurran le fonti:
Le querce sui monti
Fa gemere il vento: – è tutto un concento.
Ravviva il mattino
Ai giuochi il bambino,
Ai suoni il liuto, la fiamma al camino.
Capriccio o follia,
E’ il mondo di pria,
E l’opre interrotte ciascuno ravvia.
Affetti, – concetti,
Tutto agita e regge,               
E volge ad un fine suprema una legge.
La gondola al molo,
Lo sciame al verzier,
La bussola al polo, – lo spirito al ver.
 
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