TitoloEsule polacca!
NumeroIII, 10
Autore del testo Francesco Dall’Ongaro
Luogo e data di composizione
Indicazioni supplementarifa parte della raccolta Ore poetiche
Dedicaalla signora celeste Fabris
Linguaitaliano
Organicocanto e pf
Chiave della linea vocale
Tonalità incipitLa bemolle maggiore
Ritmo incipit12/8
Tempo o indicazione agogica incipitAndante mesto (semiminima=84)
Numero battute39
Limite graveMi3
Limite acutoSolb4
Estensione complessiva10ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)
Edizione (Editore, luogo, anno)Ricordi, Milano (n. ed. 58720-58728)
Testo integraleChe mi val questa gioja e questi canti?
Che mi fa questo cielo e questo sole?
Dov’è la chiesa mia, dove i miei Santi,
E le prime che udii dolci parole?
Qui non ho chi compianga a li miei pianti,
Qui non ho chi sorrida a le mie fole.

Terra diletta, dove nata io fui,
Amo i rosei licheni e i muschi tui.
Aura gradita, che spirai bambina,
Amo il freddo tuo bacio e la tua brina.
Povero cor! da’ tuoi cari diviso,
A pianger chi ti danna in Paradiso!
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