TitoloLacrima
NumeroIII, 14
Autore del testo Heinrich Heine
Luogo e data di composizione
Indicazioni supplementarifa parte della raccolta Ore poetiche
Dedicaall’amico M° Enrico Ricci
Linguaitaliano
Organicocanto e pf
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitRe maggiore
Ritmo incipit4/4
Tempo o indicazione agogica incipitAndante (semiminima=80)
Numero battute55
Limite graveRe3
Limite acutoFa4
Estensione complessiva10ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)
Edizione (Editore, luogo, anno)Ricordi, Milano (n. ed. 58720-58728)
Testo integraleChe fai, solinga, lagrima?
L’occhio m’infoschi tu.
Che vuoi sola superstite
Del bel tempo che fu?

Tutte ogimai le splendide
Sorelle tue vanir,
Vaniro in aura e in tenebra
Coi miei gaudj e martir.

Anch’esso, l’occhio cerulo,
Qual nebbia disvanì,
Che quei martirï e gaudï
M’ha in cor sorriso un dì.

Ahi come inutil alito
Ito è ancor ei l’amor:
Vecchia, solinga lagrima
Vattene omai tu ancor!
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