TitoloMattinata
NumeroIII, 16
Autore del testo Giosuè Carducci
Luogo e data di composizioneante agosto 1897
Indicazioni supplementari
Dedicaa Mattia Battistini
Linguaitaliano
Organicocanto [baritono o mezzosoprano] e pf
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitFa maggiore
Ritmo incipit6/8
Tempo o indicazione agogica incipitAndantino mosso (semiminima puntata=72)
Numero battute71
Limite graveFa3
Limite acutoMi4
Estensione complessiva9a
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)Conservatorio Briccialdi Terni, Mus. Ms. 155 / Conservatorio S. Cecilia Roma, G.Mss. 3360
Edizione (Editore, luogo, anno)Ricordi, Milano (n. ed. s100728s)
Testo integraleBatte alla tua finestra, e dice, il sole:
Levati (o) bella, ch’è tempo d’amare.
Io ti reco i desir delle viole
E gl’inni de le rose a ‘l risvegliare.
Dal mio splendido regno a farti omaggio
Io ti meno valletti aprile e maggio
E il giovin anno che la fuga affrena
Sul fior de la tua vaga età serena.

Batte a la tua finestra, e dice, il vento:
Per monti e piani ho viaggiato tanto!
Sol uno della terra oggi è il concerto,
E de’ vivi e de’ morti un solo (è) il canto.
De’ nidi a i verdi boschi ecco il richiamo
Il tempo torna: amiamo, amiamo, amiamo
E il sospir de le tombe rinfiorate
Il tempo passa amate, amate, amate.
Informazioni su testo poeticoda Rime nuove
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