TitoloI
NumeroIII, 21
Autore del testo Heinrich Heine / Francesco Mancini
Luogo e data di composizione
Indicazioni supplementarifa parte della raccolta Ore poetiche
Dedicaalla signora Carmen Guerra La Monaca
Linguaitaliano (il testo si compone inconsuetamente di due strofe di due autori diversi)
Organicocanto e pf
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitMi bemolle maggiore
Ritmo incipit4/4
Tempo o indicazione agogica incipitModerato (semiminima=96)
Numero battute63
Limite graveMi3
Limite acutoSol4
Estensione complessiva10ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)
Edizione (Editore, luogo, anno)Ricordi, Milano (n. ed. 58720-58728)
Testo integraleHa il canto suo l’augel,                      
Il suo profumo il fior:                       
Al povero mio cor                             
Canto e profumo è amor,                  
E’ l’aura mite e pura                        
Vita d’augelli e fior:                         
La vita del mio cor                            
E’ l’aura dell’amor.                         
Vieni fanciulla mia,                          
Vieni, che augelli e fior                    
Al pari del mio cor                            
Solo han desio d’amor.                     
(Francesco Mancini)

Ha le sue perle il mar
Ha le sue stelle il ciel:
Ma il fervido mio cor
Non ha di suo che amor.
Ricchi di perle e stelle
Splendono mare e ciel:
Ma più risplende il cor A
l raggio dell’amor.
Vieni, fanciulla mia,
Vieni, che mare e ciel
Al pari del mio cor
Si struggono d’amor.
(Heinrich Heine)
Informazioni su testo poetico
Critiche e recensioni
Esecuzioni storicheTerni, Teatro Verdi, 30 aprile 1901 (Giannina Lucacewska, ms) / Roma, Teatro Augusteo, 15 luglio 1908 (Mattia Battistini, bar., Bernardino Molinari, pf)
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