TitoloParlami, amor mio
Numero30-3
Autore del testo Rabindranath Tagore
Luogo e data di composizione—, 1918
Indicazioni supplementari
DedicaAlla memoria di Maria Pedrazzi
LinguaItaliano / Francese
OrganicoVoce Pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitSol M
Ritmo incipit6/8
Tempo o indicazione agogica incipitLento e con dolce languore
Numero battute41
Limite graveRe3
Limite acutoMi4
Estensione complessiva9a
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)
Edizione (Editore, luogo, anno)Ricordi, Milano, 1919
Testo integraleParlami amor mio,/
dimmi a parole quello che cantasti./
La notte è buia…/
Le stelle si smarriscono ne le nubi…/
Il vento soffia tra le fronde./
Scioglierò i miei capelli…/
Il mio mantello azzurro mi circonderà come la notte…/
Stringerò la tua testa sul mio seno/
E ne la dolce solitudine/
sospirerò sul tuo cuore!/
Socchiuderò i miei occhi e ascolterò./
[…]
Quando le tue parole cesseranno/
Staremo fermi e in silenzio…/
[…]
La notte impallidirà./
Spunterà l’aurora…/
Ci guarderemo negli occhi/
E andremo pel nostro diverso cammin/
Parlami amor mio…/
Dimmi a parole quelo che cantasti…
Informazioni su testo poeticoda: The Gardener / Il Giardiniere n. 29, Carabba, Lanciano, 1915
trad. M. Sesti Strampfer
Critiche e recensioni
Esecuzioni storiche
Metadatihttps://imslp.org/wiki/File:PMLP1004012-trepoemidailgiar00alfa.pdf