TitoloSerenata
Numero
Autore del testo Giosuè Carducci
Traduttore
Luogo e data di composiziones.l.; s.d.
Indicazioni supplementari
Dedica
LinguaItaliano
Organicovoce; pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitReb M
Ritmo incipit6/4
Tempo o indicazione agogica incipitModerato calmo
Numero battute117
Limite graveMib3
Limite acutoSolb4
Estensione complessiva10ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)s.l., s.d., I-CATm
Edizione (Editore, luogo, anno)
Testo integraleLe stelle che viaggiano nel mar
dicono: O bella luna, non dormire,
O bella luna, vogliti levare,
ché noi vogliamo per lo mondo gire.
vogliam fermarci su la camerella
Ove nel sonno sta nostra sorella,
nostra sorella splendente e bruna
Che un mago ci ha rapita, o madre luna.

Di cima al colle rispondono i pini
e da la riva del fiume gli ontani
O stelle de begl’ occhi picciolini
Deh perché fate quei discorsi vani?
Ella ci apparve il dí primo di maggio
tra un lauro snello e un glorioso faggio,
E dove ella sbocciò ninfa dal suolo
cresce una rosa
E canta un rusignolo.

Poiché le stelle tramontano nel mar,
al monte e al pian tace ogni rumor
la terra buia una camera pare
ove s’addorme al fin l’uman dolore.
Come breve la notte o bella mia!
Desto nel bosco l’uccellin già pia.
L’alba di maggio t’imbianca il veron,
E il saluto del mondo in cor ti pone.
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