TitoloLa morte del cardellino
Numero
Autore del testo Guido Gozzano
Luogo e data di composizione18 luglio 1927
Indicazioni supplementari
Dedica
LinguaItaliano
Organicovoce femminile e pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitMi maggiore
Ritmo incipit5/4
Tempo o indicazione agogica incipitTranquillo
Numero battute32
Limite graveFa# 3
Limite acutoSol# 4
Estensione complessiva9na
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)Manoscritto autografo. Milano, Archivio Storico delle Edizioni Suvini Zerboni (SZ Sugar), Fondo Goffredo Petrassi num. catalogo/archivio 16888
Edizione (Editore, luogo, anno)
Testo integraleChi pur ieri cantava, tutto spocchia, /
e saltellava, caro a Tita, è morto. /
Tita singhiozza forte in mezzo all’orto /
e gli risponde il grillo e la ranocchia. //
La nonna s’alza e lascia la conocchia /
per consolare il nipotino smorto: /
invano! Tita, che non sa conforto, /
guarda la salma sulle sue ginocchia. //
Poi, con le mani, nella zolla rossa /
scava il sepolcro piccolo, tra un nimbo /
d’asfodeli di menta e lupinella. //
Ben io vorrei sentire sulla fossa /
della mia pace il pianto di quel bimbo. /
Piccolo morto, la tua morte è bella! //
Informazioni su testo poeticoEstrapolato dal manoscritto
Critiche e recensioni
Esecuzioni storicheRoma, Sala Sgambati 1928
Metadati