TitoloParlami amor mio
Numero
Autore del testo Rabindranath Tagore
Luogo e data di composizioneRoma, Gennaio 1926
Indicazioni supplementari
Dedica
LinguaItaliano
OrganicoVoce e pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitDo# minore
Ritmo incipit4/4
Tempo o indicazione agogica incipitCalmo
Numero battute59
Limite graveMib 3
Limite acutoLa 4
Estensione complessiva11ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)Manoscritto autografo. Milano, Archivio Storico delle Edizioni Suvini Zerboni (SZ Sugar), Fondo Goffredo Petrassi num. catalogo/archivio 16886
Edizione (Editore, luogo, anno)
Testo integraleParlami amor mio /
Dimmi a parole quel che cantasti /
la notte è buia. /
Le stelle si smarriscono nelle nubi. /
Il vento soffia tra le foglie. /
Scioglierò i miei capelli /
Il mio mantello mi circonderà come la notte. /
Stringerò la tua testa sul mio seno /
e nella dolce solitudine /
sospirerò sul tuo cuore. /
Socchiuderò i miei occhi e ascolterò. /
Non ti guardò in volto /
Quando le tue parole cesseranno /
staremo fermi ed in silenzio /
solo gli alberi bisbiglieranno nell’oscurità. /
La notte impallidirà /
Spunterà l’aurora. /
Ci guarderemo negli occhi /
e andremo pel nostro diverso cammino. /
Parlami amor mio. /
Dimmi a parole quel che cantasti. //
Informazioni su testo poeticoTesto estrapolato dalla partitura
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