TitoloPioggia dai peschi
Numero
Autore del testo Mario Saint Cyr
Luogo e data di composizioneRoma, marzo 1929
Indicazioni supplementari
Dedica
LinguaItaliano
OrganicoVoce femminile e pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitRe maggiore
Ritmo incipit2/4
Tempo o indicazione agogica incipitAllegretto
Numero battute140
Limite graveDo# 3
Limite acutoLab 4
Estensione complessiva13ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)Manoscritto autografo
Edizione (Editore, luogo, anno)
Testo integralePiove una pioggia lieve sul verde delle aiuole ma in alto splende il sole, non è dunque la neve. Sono i fioriti peschi di Rio Bao mandarino che coprono il giardino di arabeschi. Mille profumi strani odorano all’intorno, profumi che domani non faranno ritorno. E’ tutto breve qui, profumi indefiniti, (sono i peschi fioriti che odorano così). Il piede si riposa su soffici cuscini. Certo non indovini mia bella sospirosa, non indovini amore questo che cosa sia (i peschi tutti in fiore hanno perso la via) o Rio Bao mandarino dagli occhi di cristallo penso il tuo viso giallo e il bianco del giardino. Breve è la vita. Profumi indefiniti (sono i peschi fioriti che odorano così). Raccolgo nella mano questa pioggia che scende, ma sarà tutto vano se la notte discende. Sono sfioriti i peschi di Riobao mandarino, la notte sul giardino discioglie gli arabeschi.
Informazioni su testo poeticoEstrapolato dalla partitura
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