TitoloAlba d’Aprile
NumeroL83 – RZ (Catalogo delle opere di Zandonai) 115
Autore del testo Angiolo Orvieto (1869-1967)
Luogo e data di composizione1904/1905
Indicazioni supplementariLa lirica è incorniciata da un’importante introduzione per Pf solo e da una coda simmetrica e si affianca alla L82 per complessità di scrittura strumentale.
Dedica
LinguaItaliano
OrganicoVoce e pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitMi maggiore
Ritmo incipit4/4
Tempo o indicazione agogica incipitCalmo
Numero battute48
Limite graveDo3
Limite acutoFa4
Estensione complessiva11ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)in Quaderno milanese, assemblato nel 1904-1905, (12 su 14 di 20 liriche), partitura vergata a penna su 5 pp.
Edizione (Editore, luogo, anno)Edizioni Curci, Milano, 2021
Testo integraleChi spande i fior/ 
nel vago albor/
di questo dì nascente?/
Chi sperde il duol/
nel nuovo sol,/
con le corolle lente?//
L’anima va/
tra i fiori e sta/
silenziosamente:/
lèni fluir/
nell’avvenir/
l’onde del tempo sente.//
Malìa d’April/ 
dal rio sottil,/
fra l’acque e l’erbe sale./
Non vedi tu/
lassù lassù/
guizzi baleni d’ale?//
Non vedi un mar/
ampio ondeggiar/
di verde messe uguale?/
Nel nuovo dì/
chi mai sentì/
una freschezza tale?
Informazioni su testo poeticoTesto poetico ricavato dalla partitura di Zandonai e da quella di Elvira De Gresti d S. Leonardo che ha musicato lo stesso testo.
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