TitoloChe vuoi da me?
NumeroL54 – RZ (Catalogo delle opere di Zandonai) 74
Autore del testo Enrico Panzacchi (1840-1904)
Luogo e data di composizionePesaro, 21.04.1900
Indicazioni supplementariLa lirica ha due fonti manoscritte autografe.
Dedica
LinguaItaliano
OrganicoVoce e pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitFa maggiore
Ritmo incipit4/4
Tempo o indicazione agogica incipitAndante con moto
Numero battute51
Limite graveMi3
Limite acutoLa4
Estensione complessiva11ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)A1: partitura vergata a penna su 6 pp.;
A2: in Quaderno milanese, assemblato nel 1905-1906, (12 su 14 di 20 liriche), partitura vergata a penna su 6 pp.
Edizione (Editore, luogo, anno)Edizioni Curci, Milano, 2021
Testo integraleChe vuoi da me? La giovinezza mia/
come foglia autunnal si discolora:/
mi sorrise per poco, or fugge via/
l’ultima speme a cui fidavo ancora./
A me di fosco l’avvenir s’ammanta,/
e sul mio tetto la cornacchia canta.//
Tu sei giovane e bella. Alla tua cuna/
venner le Fate con presagio lieto;/
come in notte invernal raggio di luna/
bianca è l’anima tua nel tuo segreto./
Col cor fidente all’avvenir tu voli,/
e nel tuo parco cantan gli usignoli/
Che vuoi da me? Da lunge e mestamente/
l’anime nostre si risponderanno./
Limpido rivo e torbido torrente.
noi siam, fanciulla; e l’incontrarci è danno:/
avvolgiamo d’una fitta ombra d’oblio/
l’illusïone d’un istante. Addio.
Informazioni su testo poeticoin Poesie, Bologna, Zanichelli, 1908, p.112
Critiche e recensioni
Esecuzioni storiche
Metadati