TitoloIl calicanto
NumeroL7 – RZ (Catalogo delle opere di Zandonai) 27
Autore del testo Fabio Gualdo (1864-1923)
Luogo e data di composizione20.05.1897
Indicazioni supplementari
Dedica
LinguaItaliano
OrganicoVoce e pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitSol maggiore
Ritmo incipit12/8
Tempo o indicazione agogica incipit
Numero battute58
Limite graveRe3
Limite acutoSol4
Estensione complessiva11ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)Quaderno roveretano rilegato nel 1897 (20 liriche), partitura vergata a penna su 5 pp.
Edizione (Editore, luogo, anno)Edizioni Curci, Milano, 2021
Testo integraleSe il giorno è triste, e grava il cielo, avvolto/
in cupa nube, su la terra ignuda,/
come una pietra sepolcral che chiuda/
nel silenzio dei secoli un sepolto,// 
lo brillo, solitaria ànfora d’oro,/
su ‘I marmo delle nevi immacolate,/
e sciolgo a l’aure livide e gelate/
tutta di mia fragrante alma il tesoro.//
Non mai rugiada le mie guance irrora,/
non mai farfalla su’ miei labbri posa;/
pur, come Aprile entro a bocciòl di rosa,/
palpita e splende in me tutta un’aurora.//
E … penso a qualche anima lontana,/ 
vinta, non dòma, dai dolor’ del mondo,/ 
nel cui segreto fulgido e profondo/
vive una gioia ignota sovrumana. 
Informazioni su testo poeticoin “L’illustrazione popolare”, 21 febbraio 1897, Milano, Fratelli Treves, Vol.XXXIV – n.8 p.123
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