TitoloIo non voglio saper quel che ci sia
NumeroL44 – RZ (Catalogo delle opere di Zandonai) 66
Autore del testo Lorenzo Stecchetti (pseudonimo di Olindo Guerrini, 1845-1916)
Luogo e data di composizionePesaro, 26.05.1899
Indicazioni supplementariL’argomento licenzioso è affrontato dal giovane Zandonai con una scrittura cromatica dalla connotazione sperimentale. Denominazione della forma musicale: Romanza.
Dedica
LinguaItaliano
OrganicoVoce e pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitMib maggiore
Ritmo incipit4/4
Tempo o indicazione agogica incipit
Numero battute41
Limite graveRe3
Limite acutoFa4
Estensione complessiva10ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)Partitura vergata a penna su 3 pp.
Edizione (Editore, luogo, anno)Edizioni Curci, Milano, 2021
Testo integralelo non voglio saper quel che ci sia/
Sotto la chioma al bacio mio donata/
E se nel bianco sen, ragazza mia,
Tu chiuda un cor di santa o di dannata.//
Che importa a me se una bugia/
Tra una promessa e l’altra t’è scappata?/
Che cosa importa far la notomia/
A quell’ora d’amor che tu m’hai data?//
Non cercherò se dentro al vin bevuto/
Ci fosse qualche droga forestiera:/
Il tuo vino era buono m’è piaciuto.//
lo non voglio saper quanto sei casta./
Ci amammo veramente un’ora intera,/
Fummo felici quasi un giorno e basta.
Informazioni su testo poeticoCanto XVIII, in Postuma – Canzoniere di Lorenzo Stecchetti, Bologna, Zanichelli, 1896, p.53
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