TitoloLa serenata veneziana
NumeroL78 – RZ (Catalogo delle opere di Zandonai) 121
Autore del testo Fabio Gualdo (1864-1923)
Luogo e data di composizione?.10.1903
Indicazioni supplementariViene adottata una scrittura per il pianoforte su tre pentagrammi.
Dedica
LinguaItaliano
OrganicoVoce e pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitFa# maggiore
Ritmo incipit6/8
Tempo o indicazione agogica incipit
Numero battute70
Limite graveDo#3
Limite acutoLa#4
Estensione complessiva13ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)in Quaderno milanese, assemblato nel 1903-1904, (19 di 20 liriche), partitura vergata a penna su 6 pp.
Edizione (Editore, luogo, anno)Edizioni Curci, Milano, 2021
Testo integralePlacidamente va la serenata/
Per I’onde sparse d’oro e di rubini;/
in trillìo di ghitarre e mandolini/ 
Echeggia per la notte costellata;//
E la piccola barca inghirlandata/
Di palloncini bianchi e porporini/
Sembra un mazzo di rose e gelsomini/
Fiorito a l’acque per virtù di fata.//
Passa la barca, quale in fantasia/
Un suono di concento e di splendori,/
Sovra il liquido specchio e s’allontana://
E la mite canzon venezïana/ 
Piove da lunge a li ascoltanti cuori/
Un vago senso di melanconìa. 
Informazioni su testo poeticoin L’illustrazione popolare, 14 agosto 1892, Milano, Fratelli Treves, Vol. XXIX-N.33, p.551
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