TitoloL’assiuolo
NumeroL61 – RZ (Catalogo delle opere di Zandonai) 92
Autore del testo Giovanni Pascoli (1855-1912)
Luogo e data di composizionePesaro, 11.01.1901
Indicazioni supplementariLa lirica ha subito un abbassamento di tonalità, da Sol minore a Mi minore, dai manoscritti all’edizione a stampa.
DedicaAlla Contessa Elena Alberti-Saunders
LinguaItaliano
OrganicoVoce e pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitSol minore
Ritmo incipit2/4
Tempo o indicazione agogica incipitQuasi Allegro
Numero battute74
Limite graveMib3
Limite acutoSol4
Estensione complessiva10ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)Versione 1: partitura vergata a penna su 5 pp.;
Versione 2: in Quaderno milanese, assemblato nel 1903-1904, (19 di 20 liriche), partitura vergata a penna su 6 pp.;
Edizione (Editore, luogo, anno)E1: Associazione Italiana di Amici della Musica, Milano, 1907;
E2: Ricordi & Co., Milano, 1913
E3: Edizioni Curci, Milano, 2021
Testo integraleDov’era la luna? chè il cielo/
notava in un’alba di perla,/
ed ergersi il mandorlo e il melo/
parevano a meglio vederla./
Venivano soffi di lampi/
da un nero di nubi là giù:/
veniva una voce dai campi:/
chiù…//
Le stelle lucevano rare/
tra mezzo a la nebbia di latte:/
sentivo il cullare del mare,/
sentivo un fru fru tra le fratte;/
sentivo nel cuore un sussulto,/
com’eco d’un grido che fu./
Sonava lontano il singulto:/
chiù…//
Su tutte le lucide vette/
tremava un sospiro di vento:/
squassavano le cavallette/
finissimi sistri d’argento/
(tintinni a invisibili porte/
che forse non saprono più?…)/
e c’era quel pianto di morte,/
chiù
Informazioni su testo poeticoin Myricae, Livorno, Raffaello Giusti, 1900, pp.127-128
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