TitoloMistica
NumeroL81 – RZ (Catalogo delle opere di Zandonai) 100
Autore del testo Ada Negri (1870-1945)
Luogo e data di composizionePesaro, ?.11.1904
Indicazioni supplementariLa lirica presenta tre fonti manoscritte autografe.
Dedica
LinguaItaliano
OrganicoVoce e pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitDo# Maggiore
Ritmo incipit4/4
Tempo o indicazione agogica incipitAndante con moto
Numero battute101
Limite graveDo#3
Limite acutoSol4
Estensione complessiva12ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)A1: partitura vergata a penna su 5 pp. (l’ultima pagina è mancante);
A2: partitura vergata a penna su 7 pp.;
A3: in Quaderno milanese, assemblato nel 1904-1905, (12 su 14 di 20 liriche), partitura vergata a penna su 6 pp.
Edizione (Editore, luogo, anno)E1: Pizzi & C. — Bologna, 1920 (poi: rilevatario F. Bongiovanni — Bologna, 1924)
E2: Edizioni Curci, Milano, 2021
Testo integraleElla amava le gotiche navate/
Dei templi solitari:/
l ceri agonizzanti sugli altari,/
Il biascicar dei mistici/
Rosari.//
Ella pregava sempre, pei dolori/
Che ancor non conoscea:/
Come un giglio era bella e nol sapea;/
Non di carne, ma d’etere/
Parea.//
Una sera, nell’ombra d’un’arcata,/
Uno sguardo l’avvolse./
Ella chinò la testa e non si volse,/
Ma nelle fibre un tremito/
La colse.//
Un’altra sera ancor, nel tempio vuoto,/
Ella incontrò quel viso./
Prometteva l’inferno e il paradiso…/
Il cor le battè rapido,/
Conquiso.//
Ed una voce sulla bocca: lo t’amo,/
Le disse, ed ella pianse…/ 
Un angelo dall’alto la compianse;/
Sull’altare una lampada/
S’infranse.
Informazioni su testo poeticoin Fatalità, Milano, Fratelli Treves, 1893, pp.187-188
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