TitoloNell’orto
NumeroL47 – RZ (Catalogo delle opere di Zandonai) 69
Autore del testo Enrico Panzacchi (1840-1904)
Luogo e data di composizionePesaro, 20.07.1899
Indicazioni supplementari
Dedica
LinguaItaliano
OrganicoVoce e pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitSib maggiore
Ritmo incipit4/4
Tempo o indicazione agogica incipit
Numero battute42
Limite graveRe3
Limite acutoMib4
Estensione complessiva9na
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)Partitura vergata a penna su 5 pp.
Edizione (Editore, luogo, anno)Edizioni Curci, Milano, 2021
Testo integraleL’antichissima casa era un convento;/
quest’orto il cimitero. I solchi arati/
biancheggian d’insepolte ossa di frati:/
li scansa l’ortolan con pio sgomento;//
e narra e giura che di notte il vento/
gli porta querimonie di dannati,/
e che ha visto fantasmi incappucciati/
errar, sotto la luna, a passo lento.//
È l’ora calda del meriggio: il vecchio/
continüa le storie päurose/
che carezzando m’empiono l’orecchio;//
e insiem col sonno al cèrebro mi sale/
l’olezzo dei mughetti e de le rose,/
e un senso vago d’afa sepolcrale.
Informazioni su testo poeticoin Intima Vita, (I ed. ante 1878), in Poesie, Bologna, Zanichelli, 1908, p.118
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