TitoloPreludio
NumeroL60 – RZ (Catalogo delle opere di Zandonai) 159
Autore del testo Romolo Quaglino (1871-1938)
Luogo e data di composizionePesaro, 26.12.1900
Indicazioni supplementariNelle prime quattro misure Zandonai impiega nuovamente la scala esatonale, ma se ne emancipa da subito.
Dedica
LinguaItaliano
OrganicoVoce e pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitFa maggiore
Ritmo incipitC
Tempo o indicazione agogica incipit
Numero battute38
Limite graveDo3
Limite acutoLa4
Estensione complessiva13ma
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)Partitura vergata a penna su 5 pp.
Edizione (Editore, luogo, anno)Edizioni Curci, Milano, 2021
Testo integraleSul roseo avorio de le carte,/
bruni ed alati./
come uccelli stanchi./
dormono i segni:/
reliquic e diane/
di cuor vecchi e nuovi,/ 
pianto di avelli. —//
Ma se la dolcezza/
di grandi occhi femminei,/ 
sole e rugiada, cali, —/
se una voce pallida,/
nel silenzio odoroso di un talamo,/ 
esile mormorio, li ravvivi, —/
se una man bianca e fine,/
gigli su rose,/
tremando,/
con la diafana unghia/ 
li careggi, —/
su dal sepolcro del volume,/ 
avello bianco/
ove il dolor s’acqueta,/ 
urgono, bruni ed alati/
come uccelli all’alba,/
e bisbigliano,/
e l’anima del poeta/
sale, per le dita, lieve/
a baciar, ebbra d’amore,/
le inanellate gemme della Pietosa.
Informazioni su testo poeticoin Dialoghi d’Esteta, Milano, Tipografia Fratelli Treves, 1899, pp.103-104
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