TitoloSilenzio
NumeroL87 – RZ (Catalogo delle opere di Zandonai) 122
Autore del testo Antonio Fogazzaro (1842-1911)
Luogo e data di composizione1905
Indicazioni supplementariLa seconda lirica di una terna fogazzariana. I 15 endecasillabi non rimati, modellati su L’infinito leopardiano, sono spartiti dal poeta alla metà dell’ottavo verso: Zandonai aderisce a questa suddivisione inserendo un breve ma intenso interludio pianistico.
Dedica
LinguaItaliano
OrganicoVoce e pianoforte
Chiave della linea vocaleSol
Tonalità incipitMi minore
Ritmo incipit4/4
Tempo o indicazione agogica incipitGrave
Numero battute50
Limite graveRe#3
Limite acutoFa4 (oppure Sol4)
Estensione complessiva10ma (oppure 11ma)
Fonte manoscritta autografo (luogo, anno, collocazione)in Quaderno milanese, assemblato nel 1904-1905, (12 su 14 di 20 liriche), partitura vergata a penna su 4 pp.
Edizione (Editore, luogo, anno)Edizioni Curci, Milano, 2021
Testo integraleA solitario caprifico avvinta/
La barca mia riposa. Non è voce/
Per le montagne; pel deserto lago/
Onda non è, ma languide sembianze/
Di lattee nubi e di costiere brune./
Tace il mio cor da sommo ad imo ed ombre/
Lievi di sogni vi errano e d’amori/
Vani di vita.//
Come or vien dal sole/
Dietro ai vapori occulto un cheto lume,/
Da occulta parte dentro a me l’albore/
Dimana de l’eterno. Il mio pensiero
Vi si profonda, naviga oltre i liti/
D’ogni cosa creata e là si solve/
Com’esta bolla che gorgoglia e tace/
A fior de l’acque vitrëe, lontano.
Informazioni su testo poeticoin Valsolda, Poesia dispersa, Milano, Galli, 1897 edizione rilevata da Baldini Castoldi e C., 1898, p.198
Critiche e recensioni
Esecuzioni storiche
Metadati